martedì 6 febbraio 2007


Oggi ho conosciuto Teresa, dalle pagine di un libro di Lyonel Trouillot...
Teresa che ha deciso di scrivere un diario per fissare il suo pensiero e tradursi in azione, e per conoscere le mille Teresa di cui è il fantoccio. Teresa in mille pezzi. Teresa in lotta tra ordine e eccesso, che parla e straparla, immobile e dove va il vento...
Teresa che ha 26 anni, un marito passivo, una sorella pilotata dall’ombra della madre, un cognato che era uno scapestrato e, dopo essere fuggito su una nave da diporto, è diventato un uomo normale...
Teresa che per non cedere a patti con le tante Teresa che la posseggono, è scappata con il vestito più leggero...perchè lei lo sa che si nasce due volte:una al mondo e una a se stessa; perché, dopo un’infanzia in bianco e nero ha deciso di stare più attenta ai colori.
Teresa che ha deciso di andare verso nessun luogo, perché è troppo bello, nessun luogo .Teresa che ama il mare e correre a piedi scalzi per le strade della sua città, quando la notte nasconde ogni cosa.
Vi presento Teresa:colei che “scrive il giornale dei Sogni e lascia le parole correre, saltare la corda, sgambettare, fare l’Amore, oziare, sorridere ai ritmi e ai colori, arrabbiarsi contro l’inaccettabile”...perchè “le parole ci tendono trappole e ci liberano”.

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